Affettatrice, le migliori del 2018

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Lama: Liscia
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Diametro: 190mm
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Diametro: 25 cm
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Spessore: Fino a 14-16mm
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Ultimo aggiornamento: 2018-07-20 at 20:40

I punti da considerare prima di effettuare l’acquisto

Prima di procedere ad un acquisto è sempre bene tenere a mentre e considerare i seguenti punti, in modo da rimanere soddisfatti dell’acquisto effettuato.

Il motore

affettatrice elettricaL’affettatrice è un elettrodomestico da cucina da anni indispensabile nelle case degli Italiani, in quanto ci permette di affettare tantissimi cibi in maniera estremamente precisa, rapida, veloce e senza alcuno sforzo fisico a differenza del taglio di un coltello.

Ma non solo in casa: Basta andare in una macelleria oppure da un fruttivendolo per trovarne una, a riprova del fatto che può essere utilizzata per affettare frutta e verdura, formaggi e salumi.

Agli albori di questo elettrodomestico, l’affettatrice veniva acquistata ed utilizzata esclusivamente da coloro i quali possedevano delle attività di catering. Ma al giorno d’oggi non è più così, per fortuna.

Ormai si trovano tantissimi modelli diversi sul mercato, di tutte le fasce di prezzo, da quelle professionali e più costose fino ad arrivare a quelle più economiche ma con meno funzioni, e questo cambiamento ne ha reso possibile anche l’acquisto privato per l’uso nel proprio ambiente domestico.

Ed è anche per questo che prima di effettuare un investimento su un simile prodotto è sempre bene essere sicuri di cosa si sta acquistando per non rimanerne delusi, ed è il motivo per cui sono stati stilati questi cinque punti.

Quanti tipi diversi ci sono?

Ma prima di entrare nel vivo dell’articolo e parlare dei punti da tenere a mente e considerare per effettuare un acquisto perfetto, preliminarmente è assolutamente consigliato verificare la propria attitudine verso questo prodotto: poiché esistono le affettatrici elettriche oppure quelle manuali a volano, prima di tutto è sempre bene cercare di capire su quale di queste due concentrare la propria attenzione.

Una volta che abbiamo deciso, si può procedere ad una prima restrizione dei modelli in commercio. Vediamo, quindi, come si differenziano questi due tipi di affettatrice per aiutarti nella scelta.

    1. Affettatrice elettrica Ormai sono le più comuni sul mercato per tanti motivi, e sono particolarmente indicate per l’uso quotidiano nella propria abitazione. Come potrete intuire dal nome, per utilizzarle è necessario collegarle alla presa elettrica, dopodiché si potrà azionare il motore per farla funzionare. Il lato negativo di questa tipologia è che peseranno sulla vostra bolletta, anche se l’incremento sarà impercettibile se si utilizza solo per quei cinque-dieci minuti al giorno e non si tiene accesa per un periodo di tempo troppo lungo. Un altro svantaggio che si può presentare con questi modelli sarà la scarsa mobilità a causa del peso, anche se sotto questo punto di vista esistono modelli pensati per essere più mobili di altri, e rispetto ai modelli a volano la differenza di peso non è così abissale come si potrebbe erroneamente pensare. Passando a parlare dei pregi, c’è da dire che sono molti più semplici da usare e possono essere utilizzate veramente da chiunque, senza alcun bisogno di avere esperienze passate.
    2. Poiché la lama è estremamente affilata e gira ad un’alta velocità è sempre bene prestare la massima attenzione durante l’utilizzo, ricordarsi di sottrarla alla portata dei bambini e verificare che i sistemi di sicurezza del prodotto siano in funzione e rispettino le più recenti normative vigenti sulla sicurezza. Come ulteriore forma di protezione ti consigliamo anche l’acquisto e l’uso di questi pratici guanti antitaglio da cucina.
    3. Affettatrice manuale a volanoaffettatrice a volano L’affettatrice manuale a volano ha il grandissimo pregio di essere ecologica e quindi di non consumare l’energia elettrica. Ha il pregio di essere trasportabile, seppur sia comunque non raccomandato a causa del peso eccessivo. Questo modello presenta un volano, che in pratica consiste in una manopola che permette di impostare i parametri del taglio, come ad esempio la velocità. A causa di ciò, è necessario possedere una certa esperienza nel regolare al meglio un modello a volano secondo i parametri che desideriamo ottenere, oltre che una forza manuale abbastanza importante. È proprio per la scarsa duttilità che questa tipologia viene preferita, spesso, solo dai professionisti.

    Un approfondimento sul motore dell’affettatrice elettrica

    In questo articolo di concentreremo principalmente sull’affettatrice elettrica, in quanto ormai è quella più usata oltre che quella più facile da utilizzare.

    Ed il primo punto su cui riflettere prima di procedere ad acquistare un modello elettrico riguarda sicuramente la potenza del motore. La potenza ci permetterà di capire quale tipo di cibo potremo tagliare con il nostro elettrodomestico, oltre che il tempo necessario per effettuare l’operazione.

    Di solito è sempre bene preferire un motore potente, in quanto darà più forza alla lama e si potranno quindi affettare i cibi più disparati. Non solo salumi, ma anche frutta, verdura e formaggi. Come se non bastasse, un motore potente affetterà in brevissimo tempo e si arroventerà meno frequentemente.

    I modelli di affettatrice commercializzati per essere utilizzati in famiglia tutti i giorni, solitamente possono essere utilizzati senza alcun problema per un periodo che va fino ai venti minuti.

    Dopodiché il motore si surriscalderà e dovrete terminare ogni operazione di tagliatura per lasciarlo riposare. Questo, per alcuni, potrebbe essere un problema, ed è per questo che ultimamente alcuni modelli presentano una ventola che possiede il compito di raffreddare il motore, in modo da allungarne i tempi di utilizzo.

    Le fasce di potenza di un motore dell’affettatrice possono essere riassunte come riportato di seguito:

    • Potente: 140W — 400W
    • Medio: 100W — 140W
    • Leggero: 50W — 100W

    La lama

    La lama è un elemento fondamentale da tenere a mente nella scelta di una affettatrice, poiché è l’elemento che svolgerà l’operazione di affettatura.

    Grazie alla lama potremo scegliere le dimensioni delle fette che vorremo come risultato, e ci dirà che tipologia di cibi potrà affettare. Di seguito portiamo tutto ciò che è bene tenere a mente prima di effettuare la giusta scelta.

    Scegliere il giusto diametro è importante

    la lamaTrovare la lama dal giusto diametro per le nostre esigenze sarà fondamentale per rimanere soddisfatti del nostro acquisto: Ad una maggiore dimensione del diametro potremo affettare insaccati dalle dimensioni più grandi, mentre a dimensioni minori corrispondono anche insaccati minori.

    In breve, è il diametro che decide se la nostra affettatrice potrà essere usata solo per affettare il salame oppure se potrà essere utilizzata anche per affettare un prosciutto.

    Ovviamente, come potrete intuire, ad un maggior diametro della lama deve anche corrispondere una maggior potenza del motore, altrimenti quest’ultimo farà da collo di bottiglia e si correrà il rischio di non riuscire ad affettare i grandi insaccati per avendo una lama adatta allo scopo.

    La maggior parte delle affettatrici in commercio per l’uso privato presenta solitamente una lama che va da un minimo di 22mm ad un massimo di 27mm

    Lo spessore

    Una manopola posta sullo strumento ci permetterà di regolare lo spessore del taglio dei nostri insaccati.

    Il principio di funzionamento è abbastanza semplice: regolando la manopola potremo scegliere quanto distanziare la lama dall’apparato, crendo così una fessura che determinerà lo spessore dell’affettato.

    I modelli per l’uso domestico presentano uno spessore massimo di 20mm. Se si necessitano spessori più grandi sarà necessario acquistare una affettatrice professionale.

    Un modello che riesce ad offrire uno spessore di almeno 15mm oppure superiore è già un ottimo modello.

    Scegliere il giusto profilo

    lama ondulata e lineareNei coltelli, come saprete, una lama liscia è raccomandata per tagliare la carne ma non il pane, pane per cui invece l’ideale è usare una lama seghettata.

    Lo stesso discorso si pone per la lama di una affettatrice. Prima di effettuare l’acquisto è consigliato pensare bene all’utilizzo che se ne farà una volta che l’avrete in casa.

    Ad esempio, se la necessità sarà quella di affettare il pane oppure le verdure, magari perché gli altri affettati li acquistate già pronti al super mercato, allora procedere all’acquisto di un modello che presenta una lama ondulata sarà d’obbligo.

    Se invece l’uso che se ne farà sarà quello tipico, cioè di affettare gli insaccati, allora si può procedere in tutta tranquillità all’acquisto di una lama liscia.

    Sapevi che alcuni modelli in commercio possiedono sia la lama liscia che quella ondulata? Se cerchi la duttilità, acquistare un modello che presenta la doppia lama è caldamente consigliato!

    Non scordarti mai di considerare il diametro prima di procedere all’acquisto, poiché maggiore sarà il diametro della lama e maggiore dovrà essere la forma dell’insaccatto che dovrai tagliare. Ad esempio, una lama ondulata che presenta una lama di 24mm o superiore non è raccomandata per l’acquisto.

    L’apparato

    affettatrice alluminio pressofusoL’apparato è un altro punto indiscutibilmente importante quando si deve effettuare un acquisto, poiché rappresenta la struttura portante del prodotto. Una affettatrice potrebbe sembrare molto complessa agli occhi di un novizio, ma come vedremo nei successivi paragrafi non è così, anzi, è molto semplice.

    C’è da dire tuttavia che il prezzo gioca un ruolo molto importante per l’apparato. I prodotti più costosi possiedono solitamente molte più funzioni e molti più componenti.

    Tra questi, oltre alla lama ed al motore che abbiamo già trattato in precedenza, uno dei componenti fondamentali sarà senz’altro il carrello, cui dovremo giudicare sia la corsa che le dimensioni.

    Altri elementi dell’apparato da tenere in considerazione saranno l’ingombro ed infine i materiali e la loro qualità. Analizziamo meglio tutti questi elementi.

    Il carrello

    Per “Carrello” si intende quella superfice piana di fianco alla lama su cui si poggia il cibo e che, muovendolo, permette di effettuare il taglio. Da tenere bene a mente in questo caso sono le dimensioni di questo piatto, così come il margine di movimento.

    Il margine di movimento, in genere, è consigliato che sia tra i 5mm ed i 10mm superiore rispetto al diametro che possiede la lama. Grazie a queste dimensioni, infatti, anche se un cibo dovesse sporgere dal piatto, sarebbe comunque possibile affettarlo senza particolari problemi.

    Sulle dimensioni, invece, è necessario che siano adeguate in rapporto alla lama. Per fare un esempio, se abbiamo l’intenzione di tagliare un grande insaccato come può essere un prosciutto, si renderà indispensabile che sia la lama che il piatto (o carello) abbiano le giuste dimensioni per ospitarla.

    La questione dell’ingombro

    misure importantiQuesto punto è il più soggettivo dell’intero articolo, nel senso che non è possibile dire granché senza sapere le dimensioni della cucina in cui verrà posata ed utilizzata.

    Si può dire però che le dimensioni dell’apparato sono strettamente collegate alle prestazioni della macchina: montando una lama da 30mm si ritroverà con un apparato decisamente più grande rispetto ad una macchina che monta una lama di 15mm ma in compenso, come abbiamo già visto, sarà molto più duttile e potrà essere utilizzata per più cibi.

    Ma il punto più determinante è sicuramente il peso, che influenzerà la nostra scelta nel caso in cui avessimo la necessità di poggiarla su dei piccoli mobili, magari in legno che non riescono a reggere oltre una certa soglia di peso, oppure nel caso in cui avremo bisogno di spostarla spesso.

    Si può dire che un prodotto che monta lama superiore ai 20mm è da considerarsi pesante in relazione alle prestazioni quando supera la soglia dei 20Kg mentre, invece, i modelli con lame minori di 20mm iniziano ad essere pesanti in relazione alle relazioni quando pesano uguale o maggiore ai 5Kg.

    Facciamo il punto sui materiali

    Sia il materiale da cui è composta la lama che il materiale da cui è composto l’apparato della macchina giocano un ruolo molto importante nella scelta della giusta affettatrice.

    È caldamente consigliato che lama sia in acciaio inossidabile, più comunemente chiamata acciaio Inox, in quanto sarà il materiale più affidabile presente sul mercato. Sull’apparato, invece, la scelta materiale migliore non è così facile e scontata, e può far variare anche di molto il prezzo di acquisto finale.

    design in plastica finto placcatoAlluminio e plastica sono i materiali più comuni che possiamo trovare nell’apparato di una affettatrice.

    Un apparato in plastica è molto frequente su quei modelli che montano una lama inferiore ai 22mm, cioè su quei modelli che vengono utilizzati tutti i giorni nell’ambiente domestico. La plastica pesa poco, rendendo quindi più mobile la struttura per lo spostamento all’interno dell’ambiente casalingo: oltre a questo, la plastica è sicuramente meno costosa rispetto all’alluminio, rendendole più accessibili ai privati.

    Il lato negativo della plastica, tuttavia, è che col tempo tende ad ingiallire e, diciamocela tutta, oltre a non essere un bel vedere, quel colore giallognolo fa sempre pensare ad uno scarso livello di igiene.

    L’alluminio, a volte addirittura laccato, si può trovare in quei modelli più costosi, che offrono maggiori prestazioni così come un design più accattivamente.

    Quest’ultimo può presentare vari colori nella cromatura, poiché anche l’aspetto esteriore dei nostri elettrodomestici da cucina ha un valore, in quanto sono dei veri e propri immobili d’arredamento che potrebbero essere visti da degli eventuali ospiti, e fare bella figura con degli ospiti è sempre una buona cosa.

    Sempre più marchi, nei modelli più costosi, optano nella scelta di un design accattivamente dal buon impatto visivo, magari mischiando a volte parti in alluminio ad altri elementi in plastica, per far sembrare l’affettatrice sempre più un elettrodomestico di lusso.

    Proprio come nel paragrafo precedente, anche qui abbiamo visto come la scelta del giusto materiale è molto soggettiva e presenta i suoi pro ed i suoi contro.

    La comodità d’uso

    Come abbiamo visto precedentemente, l’affettatrice presenta diversi elementi fondamentali per il suo funzionamento, come il motore, la lama, il piatto, ecc.

    Ma può presentare anche altri elementi, non strettamente necessari al suo funzionamento, ma che conferiscono una piacevole comodità all’utilizzo dello strumento. Vediamo insieme quali sono.

    La disposizione della lama

    Nel primo paragrafo abbiamo visto come esistano principalmente due tipi di effettatrice: Quelle manuali a volano e quelle a motore elettrico.

    Ma questa non è l’unica suddivisione esistente, perché esiste una grossa suddivisione anche per quello che riguarda la disposizione della lama: Esistono quelle a gravità oppure quelle verticali.

    • Affettatrici a gravità: La disposizione della lama non è perpendicolare rispetto al carrello ma è lievemente obliqua. Quando si andrà ad effettare, quindi, le fette del nostro cibo scivoleranno sul vassoio sfruttando il principio della forza di gravità. I modelli che sfruttano il principio della gravità sono i più raccomandati per l’uso domestico in quanto limitano ampiamente il numero di possibili incidenti, che potrebbero invece incorrere se non si è professionisti.
    • Affettatrici verticali: Qui, invece, la lama è perfettamente perpendicolare rispetto al carrello. Per questi modelli è caldamento consigliato l’uso delle apposite pinze (di quelle che hanno i salumieri) per evitare di ferirsi durante l’operazione di raccolta dell’affettato.

    La manutenzione dopo l’utilizzo

    manutenzioneCome ogni strumento che entra a contatto col cibo, è necessario mantenerlo in buono stato, e soprattutto ricordarsi di pulirlo dopo ogni utilizzo.

    L’operazione di pulizia non è affatto difficile e non richiede troppo tempo, tuttavia è necessario tenere un buono stato di attenzione perché altrimenti si corre il rischio di rimediare qualche taglio.

    Alcune marche offrono la possibilità di rimuovere il piatto, in modo da aiutare il cliente a pulire la lama e l’apparato.

    Inoltre, a seconda del design da cui è composta l’affetattrice, la presenza o meno di spigoli in cui potrebbe accumularsi lo sporco può incidere nel tempo necessario alla pulizia della macchina.

    Le parti aggiuntive

    Le affettatrici più costose potrebbero presentare alcune parti aggiutive atte ad incrementare i comfort e la facilità d’uso, a differenza di quelle meno costose che invece vengono realizzate esclusivamente per affettare senza troppi fronzili e poi nient’altro. Vediamone alcuni.

    • Affilatoio: Anche l’affilatoio è assente nei modelli più economici, dove la lama spesso non presenta una zona sporgente. Questo pratico accessorio, come si può intuire dal nome, ha il compito di affilare la lama senza grossi problemi, in maniera da averla ogni giorno più affilata del precedente. In alcuni modelli può essere acquistato separatamente, in altri è integrato; oppure si può rimuovere a piacimento o ancora essere fisso. Ad ogni modo è un’utile aggiunta!
    • affettatrice con pressamarcePressamerce: È un piccolo accessorio che presenta dei piccoli spilli appuntiti in plastica che permettono di tenere il cibo ben saldo alla lama. Può consistere sia in una paratia addentata parallela al carrello, che può può essere impostata a mano a seconda della necessità del momento, o può essere a forma di braccio, in questo caso il cibo verrà tenuto saldo dall’alto.
      Il braccio è presente nei modelli costosi, mentre la paratia è presente nei modelli a costo più contenuto.
    • Il vassoio integrato: Di solito non si trova spesso, tuttavia quando si trova può essere presente sia in quelle costose che in quelle economiche, ed è un vassoio integrato che ha il compito di accogliere l’affettato. C’è da dire che i modelli il cui taglio viene effettuato a gravità non presentano un vassoio integrato, ma hanno comunque un apposito raccoglitore allo scopo posto sul retro della macchina.

    L’importanza della sicurezza

    Per concludere, ci sembra il caso di approfondire ulteriormente l’argomento della sicurezza, dopo che ne abbiamo accennato nei primi paragrafi dell’articolo.

    L’affettatrice è uno strumento potenzialmente pericoloso, in quanto possiede una lama estremamente affilata che gira ad alta velocità.

    E poiché costituisce un potenziale pericolo, è sempre bene ricordarsi di sottrarla alla portata dei bambini e verificare che i sistemi di sicurezza del prodotto siano a norma e rispettino le più recenti normative vigenti sulla sicurezza dell’Unione Europea attraverso la lettura dell’apposito certificato.

    Esistono innumerevoli certificati in materia di sicurezza rilasciati dall’Unione Europea, e più un modello ne ha e più potremo fidarci.

    Al riguardo, dovremo porre la massima attenzione alla presenza o meno del marchio della Comunità Europea, che rappresenta la conformità alla sicurezza secondo gli standard della direttiva CEE 89/392.

    Sapevi che il simbolo della Comunità Europea di cui abbiamo appena parlato sopra ed il simbolo della “China Export” (Cioè prodotto proveniente dalla Cina) sono molto simili e ad un occhio poco esperto potrebbero creare confusione? È bene imparare a riconoscere la differenza tra i due simboli per la propria sicurezza. Come puoi vedere nell’immagine seguente, nell’immagine a sinistra (che rappresenta il simbolo corretto della Comunità Europea) le lettere C ed E sono poste in maniera tale da formare quasi un 8 rovesciato ∞ (ovviamente immaginario), mentre nel simbolo della China Export, la spaziatura tra la lettera C e la lettera E è di molto inferiore rispetto al simbolo della Comunità Europea, e non c’è abbastanza margine di spazio per formare un 8 rovesciato.
    Conformità Europea

    A sinistra il simbolo di conformità CEE (Nella realtà sarà privo di griglia, in questa immagine è stato aggiunto un bordo per rappresentare la forma dell’otto rovesciato). A destra il simbolo China Export.

    Una volta controllati i certificati, è bene verificare se c’è un coprilama e se ci sono dei tasti di sicurezza. Un coprilama serve ovviamente a coprire la lama per evitare di tagliarsi accidentalmente, e si può trovare in tutti quei modelli dove essa non è incassata.

    I tasti di sicurezza, invece, potrebbero essere molteplici, ognuno con uno scopo diverso: solo per fare un esempio, un determinato tasto potrebbe fermare la lama quando viene premuto. Oppure, potrebbero fermare la lama solo quando rilasci il tasto e quindi occorrerà procedere all’utilizzo della macchina tenendo sempre premuto il relativo tasto.

    O ancora, un altro tasto potrebbe bloccare l’elettrodomestico se la lama presenta qualche problema. Od un altro potrebbe bloccare il funzionamento se c’è qualche problema col carrello. Alcuni tasti sono più utili di altri, e non tutti i modelli di affettatrice possiedono gli stessi tasti, sia come numero che come funzioni.

    È consigliato, tuttavia, che siano presenti in maniera tale da garantire il massimo della sicurezza in cucina.

    Domande Frequenti

    Ora passeremo a rispondere ad alcune domande frequenti.

    Quanta importanza ha la marca nella scelta?

    Possiamo affermare che sì, la marca ha una certa importanza nella scelta della giusta affettatrice.

    Scegliere un modello realizzato da una marca che è nel settore da anni potrà garantirvi più sicurezza, più comodità e più efficienza. Tutti punti fondamentali nella scelta del giusto modello.

    Consigliamo di evitare marche che non offrono informazioni sulla garanzia e non hanno moduli o numeri per l’assistenza clienti. I marchi leader nel settore sono estremamente efficienti e non lasciano nulla al caso, quindi sono dotati di un ottimo servizio di assistenza.

    Non c’è alcun motivo di ignorare questo e scegliere un prodotto rischioso sotto questo punto di vista. Solo per fare alcuni nomi, per l’affettatrice il miglior marchio è senza ombra di dubbio RGV.

    Quanta influenza ha il prezzo sulla migliore scelta?

    Innanzitutto è bene dire che la forbice di prezzo è molto ampia: ad esempio, i modelli più economici realizzati per la vendita ai privati partono da un prezzo sulla quarantina di euro, mentre i modelli professionali realizzati per i professionisti possono arrivare a costare anche quaranta mila euro.

    Come si può intuire, i prezzi di quei modelli realizzati per la vendita al pubblico hanno prezzi abbastanza economici per ogni tipo di tasca. Nella fascia economica possiamo riporre tutti quei modelli che vanno dai 40€ ed arrivano a costare 100€; i modelli sopra i 400€ sono invece classificati come costosi.

    Il prezzo è risultato di tanti fattori, come le varie misure della lama, e da essa di conseguenza variano tutte le altre parti. Per rispondere alla domanda, quindi, tutto dipende dalle necessità personali e dall’utilizzo che se ne vuole fare.

    Un modello economico può andar bene per affettare tanti cibi di piccole dimensioni, mentre occorrerà alzare il prezzo se si intende affettare cibi di grandi dimensioni (come può essere un prosciutto) oppure grandi quantità.

    Quanto sono importanti i materiali?

    Come abbiamo già spiegato nel paragrafo relativo, i materiali sono un elemento che fa la differenza.

    Come abbiamo già detto, assicuratevi che la lama sia in acciaio Inox, poiché è il materiale migliore in commercio per quel che riguarda il taglio: è molto longevo per quello che riguarda la durata ma soprattutto è un materiale sicuro.

    Dipenderà dall’uso che dovrete farne la scelta dei materiali per l’apparato, oltre che dai vostru gusti soggettivi per quel che riguarda l’aspetto. Un apparato in plastica sarà più leggero e sarà quindi più facile spostare l’affettatrice, mentre un apparato in alluminio è sicuramente più bello da vedere, oltre più duraturo.
    Primarie. Vietata la copia non autorizzata.

    Lista delle migliori affettatrici dell’anno

    Ecco riportati nella tabella di seguito i 10 modelli di affettatrice selezionati dalla nostra redazione come i migliori da acquistare nell’anno in corso.

    Ultimo aggiornamento: 2018-07-20 at 19:53

    Sommario
    Data
    Oggetto Recensito
    Affettatrice
    Voto
    51star1star1star1star1star
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Ivo Reply

vorrei acquistare un affettatrice per uso bar, quale mi consigliate?

giada Reply

Come si fa ad affilare le lame?

    PrimarieNews Reply

    Ciao, puoi provare con un affilatoio.

lollo Reply

nell’eventualità dovesse rompersi, esistono parti di ricambi e in quali?

    PrimarieNews Reply

    Sì, ovviamente esistono parti di ricambio praticamente per ogni modello citato nel nostro articolo. Ma sono tutti buoni modelli, difficilmente si romperanno a meno che non hai la sfortuna di trovare un modello difettoso (che rimane comunque molto raro).

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