Scaldavivande, le migliori del 2018

Qualità Italiana
Ariete, Scaldavivande Elettrico, Arancio
Lunchy Box Portavivande termico elettrico Borsa termica scaldavivande in Acciaio Inox - Wintem
Il Migliore
Ariete 797 Scaldì - Scaldavivande elettrico, Piatto antiaderente 23x12cm, Con posate in dotazione, Chiusura ermetica, Arancio
Il più acquistato
SPICE Scaldavivande, Acciaio Inossidabile, Argento, 1,5L
DCG SV0100 Scaldavivande, Colori assortiti
Ariete, Scaldavivande Elettrico, Arancio
Lunchy Box Portavivande termico elettrico Borsa termica scaldavivande in Acciaio Inox - Wintem
Ariete 797 Scaldì - Scaldavivande elettrico, Piatto antiaderente 23x12cm, Con posate in dotazione, Chiusura ermetica, Arancio
SPICE Scaldavivande, Acciaio Inossidabile, Argento, 1,5L
DCG SV0100 Scaldavivande, Colori assortiti
52,00 EUR
17,90 EUR
38,99 EUR
24,90 EUR
13,99 EUR
Tecnologia Attiva
Tecnologia Attiva
Tecnologia Attiva
Tecnologia Attiva
Tecnologia Ibrida
Capienza 1,5 L
Capienza 1,5 L
Capienza 1 L
Capienza 0,9-1,5 L
Capienza 0,6 L
Alimentazione Elettrica
Alimentazione Elettrica
Alimentazione Elettrica
Alimentazione Elettrica
Alimentazione Elettrica
Qualità Italiana
Ariete, Scaldavivande Elettrico, Arancio
Ariete, Scaldavivande Elettrico, Arancio
52,00 EUR
Tecnologia Attiva
Capienza 1,5 L
Alimentazione Elettrica
Lunchy Box Portavivande termico elettrico Borsa termica scaldavivande in Acciaio Inox - Wintem
Lunchy Box Portavivande termico elettrico Borsa termica scaldavivande in Acciaio Inox - Wintem
17,90 EUR
Tecnologia Attiva
Capienza 1,5 L
Alimentazione Elettrica
Il Migliore
Ariete 797 Scaldì - Scaldavivande elettrico, Piatto antiaderente 23x12cm, Con posate in dotazione, Chiusura ermetica, Arancio
Ariete 797 Scaldì - Scaldavivande elettrico, Piatto antiaderente 23x12cm, Con posate in dotazione, Chiusura ermetica, Arancio
38,99 EUR
Tecnologia Attiva
Capienza 1 L
Alimentazione Elettrica
Il più acquistato
SPICE Scaldavivande, Acciaio Inossidabile, Argento, 1,5L
SPICE Scaldavivande, Acciaio Inossidabile, Argento, 1,5L
24,90 EUR
Tecnologia Attiva
Capienza 0,9-1,5 L
Alimentazione Elettrica
DCG SV0100 Scaldavivande, Colori assortiti
DCG SV0100 Scaldavivande, Colori assortiti
13,99 EUR
Tecnologia Ibrida
Capienza 0,6 L
Alimentazione Elettrica

Ultimo aggiornamento: 2018-07-21 at 02:02

Scegliere il giusto tipo di scaldavivande

Chi non consoce lo scaldavivande? È un elettrodomestico assai diffuso nelle nostre case, soprattutto nel periodo invernale.

Alcuni lo chiamano portapranzo, ed in breve si tratta di un recipiente in cui inserire il cibo, ed esso verrà mantenuto caldo oppure verrà riscaldato dall’elettrodomestico. Viste le piccole dimensioni, risulterà estremamente utile quando si dovrà pranzare al sacco oppure per portarsi il cibo appresso quando non si potrà stare a casa. È un utilissimo strumento che vi permetterà di mangiare il cibo ben caldo e salutare ovunque andiate, oltre a permettervi di risparmiare.

Fino alla fine degli anni novanta questo utile strumento da cucina veniva acquistato principalmente dai genitori per confenzionare la merenda ai propri figli studenti: tuttavia, col passare del tempo, grazie al progresso ed anche a causa dell’aumento delle ore di lavoro per quelle persone che un lavoro ce l’hanno, lo scaldavivande ha iniziato a tornare utile anche agli adulti in piena attività lavorativa, diventando in breve tempo un accessorio fondamentale per chiunque sia costretto a mangiare fuori dall’ambiente familiare.

Scaldavivande

Quindi, quando si deve decidere quale scaldavivande acquistare, per effettuare la miglior scelta per le proprie esigenze bisogna ponderare vari punto: il primo riguarda sicuramente il tipo, poiché esistono varie tecnologie all’interno di questi pratici contenitori. In commercio esistono principalmente tre tecnologie diverse: Attivi, passivi ed infine ibridi. Approfondiamo ora ogni tipo citato.

Attivi

I scaldavivande attivi, in breve, possiedono una particolare tecnologia interna che permette al cibo al proprio interno sia restare al caldo, ma anche e soprattutto di provvedere a distribuire il calore. Ciò è possibile grazie alla presenza di un motorino al proprio interno, il quale può incrementare il calore all’interno del contenitore in maniera tale da teenre al calduccio il cibo.

C’è da dire che nei modelli attivi risulta essere più performante anche la funzione di mantenimento del calore, grazie principalmente al materiale con cui sono realizzati, solitamente in acciaio inox che svolge un’egregia operazione di isolamento. Ovviamente, a pur scopo informativo, ci teniamo a specificare che questa tipologia è assolutamente priva di BPA.

Ricapitolando, quindi, lo scaldavivande attivo è particolarmente indicato per tutte quelle persone che desiderano mangiare al lavoro dei cibi estremamente caldi, come può essere la carne ed il pesce oppure anche le zuppe.

Passivi

Lo scaldavivande passivo possiede solamente la funzione di mentenimento del caldo. Non possiede la possibilità di riscaldare il cibo. Non possiede un motorino interno che permette il riscaldamento del cibo e non hanno bisogno di essere alimentati.

Sono dei semplici contenitori per il cibo, nulla più e nulla meno, rappresentano quindi l’ideale per tutte quelle situazioni in cui non avremo una presa elettrica a disposizione: che sia un viaggio in montagna oppure una gita in autobus.

Ad inizio articolo accennavamo che fino agli anni novanta i scaldavivande erano utilizzati dagli studenti: ebbene, si trattava proprio di questa tipologia, utile ancora oggi.

scaldavivande passivo

C’è però un lato negativo, e cioè che pur essendo dei contenitori realizzati con materiali isolanti per non disperdere il calore, esso si disperderà comunque nel giro di un paio di ore. Va sempre tenuto conto di questo difetto prima di procedere all’acquisto, in quanto una dispersione del calore andrà ad incidere sulla bontà del cibo.

Ibridi

Infine, c’è da parlare di quei scaldavivande ibridi che, come si può intuire dal nome, rappresentano appunto un ibrido tra i due tipi elencati precedentemente. Questo tipo possiede sia un motorino interno che la possibilità di rimuovere il cavo dell’energia elettrica: questa funzione è estremamente versatile, perché all’occorenza può fungere sia da scaldavivande attivo che passivo.

In questo articolo, va bene specificarlo, noi stiamo parlando di scaldavivande per l’uso domestico. Da non confondere l’ibrido per l’uso domestico dall’ibrido per l’uso professionale: entrambi gli scaldavivande vengono chiamati con lo stesso nome e si può creare confusione.

Se notate gli ibridi possedere dei prezzi improponibili, anche sopra i mille euro, potete stare sicuri che quelli sono rivolti all’uso professionale e non domestico.

La carburazione

La carburazione, l’energia elettrica necessaria all’uso, cioè l’alimentazione, è un altro punto da tenere in forte considerazione al fine di effettuare la giusta scelta in fase di acquisto. Fino agli anni noventa, come dicevano, si potevano trovare solamente i modelli passivi.

Ma grazie al progresso, sempre più marche hanno iniziato a produrre modelli attivi ed ibridi, che contengono quindi il relativo motorino necessario per il riscaldamento del cibo.

La carburazione si può dividere a sua volta in altri tre tipi diversi: c’è quella a batteria, quella che avviene grazie all’uso di una porta USB e quella che avviene tramite energia elettrica.

Alimentazione elettrica

scaldavivande elettricoChe siano modelli attivi oppure ibribi, la maggior parte dei modelli che presenta un motorino è alimentato dall’energia elettrica.

La potenza dei vari modelli va ricercata nei watt e dal consumo dei KW all’ora. Di frequente, in questi modelli, il cavo dell’energia elettrica non è fisso ma può essere rimosso, riducendo quindi l’ingombro ed aumentandone la flessibilità, in quanto si trasformeranno in veri e propri modelli passivi.

C’è da dire che, nei modelli pensati per l’uso privato e non professionale, i consumi energetici saranno molto limitati, il che si rifletterà in positivo sulle tasche del cliente.

Alimentazione a batteria

Gli scaldavivande alimentati a batteria possono essere modelli attivi oppure ibridi, e funzionano esattamente come i modelli alimentati ad energia elettrica che abbiamo appena trattato. Cambia solo l’alimentazione, che è a batteria in questo caso.

Alcuni modelli possono essere alimentate dalle batterie ricaricabili, mentre altri potrebbero necessitare di batteria una tantum, da gettare dopo l’uso. I primi sono più costosi, sia per quel che riguarda il costo dello scaldavivande che per quello che riguarda il costo delle batterie.

I modelli che fanno uso di batteria non ricaricabili, invece, sono molto più economici. Di contro, però, nel secondo caso vanno acquistate delle nuove batterie quando finiscono le vecchie, e questo genera un’ulteriore spesa nel lungo periodo, cosa che nei modelli a batteria ricaricabile non accade.

Alimentazione tramite cavo USB

Il progresso tecnologico avanza imperterrito e praticamente ogni giorno sforna novità che ci rendono la vita più comoda.

È questo il caso anche per quello che riguarda l’alimentazione tramite cavo USB, che sta diventando sempre più popolare da utilizzare durante lle pause pranzo. Gli scaldavivande che fanno uso di questa tipologia di aliemtazione possono essere sia attivi che ibridi.

Per riscaldare il cibo sarà necessario semplicemente collegare il cavo ad una presa USB del computer e si otterrà lo stesso risultato di una presa elettrica: il riscaldamento del cibo contenuto all’interno. Ovviamente, anche in questo caso il cavo USB si può rimuovere e non risulta fisso, con tutti i relativi vantaggi sull’ingombro che ne conseguono.

Questi modelli, inoltre, spesso e volentieri possiedono anche un ulteriore cavo aggiuntivo, che permette al cibo di essere collegato all’accendisigari della propria automobile, così da risultare comodo anche per coloro i quali devono viaggiare molto per raggiungere il proprio luogo di lavoro oppure per chi si accinge a viaggiare in auto.

Scaldavivande USB

La questione della capienza

Molto importante, in uno scaldavivande, è anche la questione della capacità, cioè la capacità di cibo che può essere inserita all’interno del contenitore, ed è un punto soggettivo che riguarda esclusivamente le cliente del cliente, perché un cliente che mangia molto, o che magari vuole portarsi al lavoro un pranzo completo, dovrà necessariamente comprare un modello con una capacità maggiore rispetto ad un altro cliente che mangia relativamente poco, per cui quest’ultimo non avrà grandi necessità di spazio e potrà accontentarsi di una capacità minore.

È scontato dire che maggiore è la capacità di uno scaldavivande e maggiore sarà anche l’ingombro che creerà l’elettrodomestico. In definitiva, occorre contemplare bene quali sono le proprie esigenze alimentare e d’ingombro prima di procedere all’acquisto: Se per andare al lavoro utilizzate un mezzo pubblico, ad esempio, acquistare un portapranzo di grandi capacità e quindi di grandi dimensioni potrebbe risultare sconveniente oppure addirittura problematico, mentre se andate al lavoro con l’auto è sicuramente più fattibile.

scaldavivande con cestello estraibile

Va anche ricordato che sul mercato esistono degli scaldavivande dai design più vari immaginabili, prima di farsi prendere dalla foga ed acquistare un modello dal design elegante o compiacente è consigliato dare sempre un’occhiata alle caratteristiche che offre.

Il fattore della duttilità

Ultimo ma non ultimo punto da considerare riguarda la duttilità d’uso di uno scaldavivande: con questa parole ci riferiamo a tutte quelle peculiarità che rendono il nostro elettrodomestico più o meno comodo da utilizzare oppure più o meno versatile. Entrando nel dettaglio, queste peculiarità possono essere riassunte nel complesso come elencato di seguito, punto per punto.

Il termometro integrato per la temperatura

I modelli attivi, che permettono cioè di riscaldare i cibi, possono prevedere la presenza di un termometro integrato che permette al cliente di impostare la temperatura desiderata per il riscaldameto del proprio cibo, e l’elettrodomestico successivamente manterrà quel calore.

Si tratta di una caratteristica molto comoda che solo alcuni modelli possiedono, ma che permetterà di portare al sacco praticamente ogni genere di cibo vorrete cucinare, mangiandolo alla giusta temperatura in ogni momento della giornata.

Tasti ed indicatori

Tasti ed indicatori sono facilmente trovabili in quei scaldavivande dalla fascia media in su.

I tasti permetteranno di regolare la temperatura del termometro in maniera facile, comoda ed intuitiva (per quei modelli che ne sono provvisti, ovviamente), oltre che facilitare l’asportazione del cestello contenente il cibo.

Gli indicatori, che ormai sono perlopiù al LED, offriranno utili indicazioni all’utilizzatore: livello di carica della batteria, la segnalazione del corretto funzionamento, l’indicazione della presa elettrica e stato del riscaldamento sono solo alcune delle utili indicazioni che vengono date.

La manutenzione

Nel campo della duttilità, la manutazione è sicuramente l’aspetto più importante da tenere a mente. La prima cosa da considerare sotto questo punto di vista è verificare la presenza o meno del cestello estraibile all’interno del portavivande.
la manutenzione dello scaldavivande
Il cestello è molto comune nei tipi attivi ed ibridi, e si presenta appunto come un contenitore in cui inserire il cibo ma che offre la possibilità di essere rimosso per essere pulito in lavastoviglie.

È molto raro trovare il cestello nei modelli passivi. Ma non solo: in certi modelli il cestello è suddiviso in più parti, ciò permetterà di portarsi appresso diversi tipi di cibo. Anche in questo caso tutte le parti saranno rimuovibili e pulibili nella lavastoviglie. Il cestello in questione non è presente nei modelli più economici di scaldavivande.

Per avere il massimo della flessibilità e della comodità è senz’altro consigliato puntare ad acquistare un modello che prevede sia il cestello estraibile che suddiviso, in maniera tale da non farsi trovare impreparati di fronte ad ogni evenienza quotidiana.

Parliamo dei materiali

Di fondo non è un aspetto troppo importante per quello che riguarda gli scaldavivande, nel senso che tra i vari modelli non ci sono grandi differenze. Tuttavia, al fine di comprare un modello duttile e funzionale, è bene considerare alcuni punti.

Il lato esterno del contenitore è solitamente realizzato in plastica rigida ma nei modelli più costosi si può trovare anche in acciaio inox oppure in alluminio. La maggior parte delle differenze si hanno all’interno del contenitore, perché nei modelli a basso costo e che non prevedono il cestello estraibile, l’interno si avrà in plastica rigida proprio come per l’esterno, invece nei modelli a motore elettrico oppure ibrido l’interno si troverà in alluminio oppure in acciaio inox.

Questi ultimi rappresentano la maggior qualità, in quanto offrono un miglior isolamento del calore e non contengono sostanze nocive, oltre a non consumarsi nel tempo.

Ma non solo, questi materiali sono conduttivi e quindi non si può prescindere da essi in quei modelli che offrono il riscaldamento del cibo. Nel caso dovreste acquistare un modello così, è sempre bene assicurarsi che l’interno sia realizzato in acciaio inox oppure in alluminio.

quali cibi

Due parole sui prezzi

Nonostante si possano trovare in vendita tantissimi scaldavivande in ogni fascia di prezzo, non è sempre detto in questo caso che ad un prezzo maggiore riceveremo anche un prodotto migliore.

Possiamo dire che il prezzo medio può variare tra i quindici ed i cinquanta euro. Oltre i cinquanta euro troveremo degli scaldavivande più sofisticati, decisamente più adeguati per un uso professionale che per un uso giornaliero da parte di un privato.

Se volete procedere per la strada del risparmio, i modelli meno costosi in assoluto sono i tipi passivi che, come abbiamo visto, non dispongono di alcuna funzione ma fungono come mero contenitore portacibo.

I tipi elettrici costano un po’ di più, ma come abbiamo già visto possono essere utili in tante situazioni differenti. Il suggerimento che possiamo dare è quello di concentrarsi sulle caratteristiche che si desiderano avere e non tenere troppo a mente il prezzo, in quanto non c’è grande differenza di prezzo tra i vari tipi.

In questo modo si potrà essere contenti del proprio acquisto.

Quali cibi si possono mettere nello scaldavivande?

Per chi non conosce molto bene questo elettrodomestico, una delle domande che si chiederà sarà quali cibi poter mettere nello scaldavivande. Purtroppo dobbiamo ammettere che è difficile dare una risposta, perché si può trasportare veramente qualsiasi tipo di cibo.

Possiamo però dire che quei cibi che presentano molti liquidi, come possono essere minestre oppure zuppe, possono non essere cibi adatti per tutti i modelli, in quanto il liquido potrebbe fuoriuscire nonostante la chiusura ermetica presente.

Gli alimenti con molti liquidi andrebbero inseriti in uno scaldavivande a forma cilindrica perché presentano una miglior tenuta ed anche perché non presentano scompartimenti interni, il che eviterà il rischio che la minestra o la zuppa si mischi ad altri cibi.

È caldamente raccomandato, infine, comprare un tipo che presenta diversi scompartimenti, meglio ancora se estraibili: così, oltre alla comodità di possedere uno scaldavivande, potrete anche scegliere se portare un unico cibo oppure diversi.
Copyright Primarie Elettrodomestici www.primariepd2013.it/recensioni-elettrodomestici-da-cucina

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-20 at 19:53

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